Nei settori dell’imballaggio cosmetico, farmaceutico o agroalimentare, la tenuta stagna degli imballaggi svolge un ruolo fondamentale nella qualità e nella sicurezza del prodotto finale. Una bottiglia o un tubetto possono sembrare perfettamente conformi durante un controllo visivo, ma presentare una microperdita invisibile ad occhio nudo. Questo tipo di difetto, spesso sottovalutato, può tuttavia causare contaminazione, perdita di stabilità del prodotto o non conformità normativa. Il rilevamento di queste microperdite si basa quindi su metodi di prova specifici, molto più affidabili della sola ispezione umana.
Capire cos’è una microperdita in un imballaggio
Una microperdita corrisponde a una minima alterazione dell’impermeabilità di un imballaggio, generalmente localizzata in corrispondenza di una saldatura, di una aggraffatura, di un tappo o talvolta direttamente nella materia plastica. Le sue dimensioni sono spesso inferiori alla soglia di rilevabilità visiva, rendendola impercettibile ad un semplice controllo ad occhio nudo. Tuttavia, sotto l’effetto della pressione, del vuoto, della temperatura o del trasporto, questa microperdita può evolversi e provocare una perdita effettiva del prodotto contenuto.
Perché il controllo visivo non è sufficiente?
Il controllo visivo rimane utile per individuare difetti evidenti, come una crepa evidente, una deformazione significativa o un grave difetto di fabbricazione. Tuttavia, non consente di identificare una micro-perdita che non si manifesta immediatamente. In molti casi, il prodotto fuoriesce solo dopo diversi giorni o addirittura settimane, quando l’imballaggio è sottoposto a sollecitazioni meccaniche o termiche. Proprio per questo motivo, gli industriali si affidano a metodi di prova di tenuta strumentali per garantire l’affidabilità degli imballaggi prima della loro immissione sul mercato.
Il test di tenuta mediante immersione, un metodo visivo efficace


Il test di immersione, spesso chiamato test della bolla, consiste nel pressurizzare l’imballaggio e poi immergerlo in un bagno d’acqua. Quando è presente una microperdita, compaiono sottili bolle d’aria nel punto esatto del difetto. Questo metodo è particolarmente efficace per rilevare perdite attive, anche molto lievi, su flaconi, tubetti o vasetti. È ampiamente utilizzata nel controllo qualità, poiché consente una visualizzazione immediata della perdita. A seconda del contesto industriale, questo test può essere considerato distruttivo, in particolare quando il prodotto è già confezionato.
Il test sottovuoto per rivelare i difetti invisibili
Il test sottovuoto si basa su un principio opposto alla pressurizzazione. L’emballage est placé dans un caisson où un vide est créé.Il test sottovuoto si basa su un principio opposto alla pressurizzazione. In presenza di una microperdita, l’aria o il prodotto contenuto possono fuoriuscire, rendendo il difetto rilevabile. Questo metodo è particolarmente adatto per imballaggi rigidi e semirigidi, come flaconi o alcune bottiglie. Offre un’eccellente sensibilità e consente di rilevare difetti che rimarrebbero invisibili in condizioni normali di utilizzo.
La misurazione della perdita di pressione per un approccio quantitativo
Alcuni metodi di rilevamento delle microperdite si basano sulla misurazione della variazione di pressione nel tempo. L’imballaggio viene pressurizzato, quindi l’andamento della pressione viene monitorato con precisione. Un calo anomalo indica la presenza di una perdita. Questo approccio presenta il vantaggio di fornire risultati misurabili e riproducibili, il che lo rende particolarmente interessante in un contesto di validazione della qualità o di audit. Tuttavia, richiede una configurazione precisa, poiché la sensibilità del test dipende dal volume dell’imballaggio e dalla natura del materiale.
Imballaggi interessati in tutti i settori
Le microperdite non riguardano un tipo di imballaggio in particolare. Possono essere presenti su flaconi in plastica, tubetti flessibili o multistrato, vasetti cosmetici, tappi o sistemi di chiusura. Anche un imballaggio apparentemente perfettamente conforme può presentare un difetto di tenuta impercettibile senza un test adeguato. Ecco perché questi controlli sono oggi indispensabili in molti settori industriali.
Quando integrare un test di microperdita in un processo di qualità
Il rilevamento delle microperdite avviene in diverse fasi del ciclo produttivo. Può essere effettuata durante la convalida di una nuova linea di confezionamento, nel controllo qualità durante la produzione o prima dell’immissione sul mercato di un prodotto. In alcuni settori, in particolare quello farmaceutico, questi test sono integrati in un rigoroso approccio normativo volto a garantire la sicurezza e la conformità dei prodotti.
Come scegliere il metodo di rilevamento più adatto
La scelta del metodo di rilevamento dipende da diversi fattori, quali il tipo di imballaggio, il livello di sensibilità richiesto o i vincoli di produzione. In pratica, i test di immersione e sottovuoto rimangono il punto di riferimento per il rilevamento di microperdite invisibili ad occhio nudo, poiché offrono un eccellente compromesso tra affidabilità, semplicità ed efficacia.
Conclusione
Rilevare una micro-perdita invisibile ad occhio nudo in un flacone o in un tubetto è fondamentale per garantire la qualità, la sicurezza e la conformità degli imballaggi. Il solo controllo visivo non è sufficiente per individuare difetti così sottili. Solo metodi di prova di tenuta adeguati consentono di identificare queste microperdite prima che diventino un problema durante lo stoccaggio, il trasporto o l’uso finale del prodotto. Implementare una soluzione di rilevamento affidabile significa garantire la sicurezza dei propri processi industriali e preservare la qualità del prodotto fino al consumatore finale.
